Luigi Gualtieri, Il socialismo tra mito e storia. Alle origini della “Repubblica Socialista Mantovana”

introduzione di Luigi Cavazzoli, M’B Publishing, Milano 2009.

Il contenuto di maggiore rilevanza per novità e ricchezza di dati, di questo volume, è costituito dal Dizionario biografico di 207 protagonisti della creazione della cosiddetta “repubblica socialista mantovana”, magistralmente ricostruita da Rinaldo Salvadori. Le biografie sono di attivisti e componenti del cosiddetto ceto dirigente intermedio del movimento e, poi, partito socialista; esse, infatti, riguardano i responsabili delle istanze politiche (circoli, partito), amministrative (consigli comunali e provinciale), economiche (cooperative), sindacali (leghe di resistenza), di propaganda (giornali e numeri unici), con funzioni pure di collegamento tra la base e la leadership rappresentata da personaggi quali Ivanoe Bonomi, Enrico Ferri, Gerolamo Gatti, Osvaldo Gnocchi Viani, Enrico Dugoni. Una nuova e potente struttura organizzativa, che non aveva l’eguale in altre province italiane, sorta nell’ultimo ventennio dell’Ottocento in concomitanza con l’“età dell’oro” del socialismo mantovano.
Il ventennale studio condotto dall’autore può apparire inutile in una società che sembra svalutare sempre più la memoria, nella convinzione che essa significhi unicamente ricordare la vita trascorsa. Diverso diventa il giudizio se vuol dire rispettarla, ancor meglio nutrirla e, soprattutto, conoscenza di ciò che è accaduto; inoltre essa serve per chi non sa e vuole invece sapere, oppure vuole conservare e rinnovare quel che è stato il patrimonio delle altre generazioni. Per questo la memoria costituisce, per dirla con Cesare Pavese, “una riserva di passato” a cui proficuamente attingere nella persuasione che “quando un popolo non ha più senso vitale del suo passato si spegne”. L’esperienza storica nata oltre cent’anni fa si è definitivamente conclusa. E tuttavia, in un mondo globale, dove le contaminazioni reciproche appaiono irreversibili e sempre nuovi bisogni si pongono alla responsabilità del cittadino, la “giustizia”, ad esempio, parola tanto cara agli “apostoli” del socialismo, non sembra avere perduto di attualità, nella sua lotta perenne contro l’ingiustizia sociale, l’esclusione e le ineguaglianze.
Il volume è dedicato a Rinaldo Salvadori, che seguì e incoraggiò la ricerca, e a Gianni Usvardi, espressione di un impegno costante nella costruzione di una democrazia vissuta e partecipata dal basso.

Categoria: Collaborazioni Comment »


Lascia un commento



Back to top