Convegno «Riforme e istituzioni fra Otto e Novecento»

Su iniziativa congiunta della Fondazione di Studi Storici “F. Turati”, dell’Associazione per la storia della scienza e della tecnica nell’età dell’industrializzazione (ASSTI), dell’Amministrazione provinciale di Mantova e del Circolo “I. Bonomi”, si è svolto il convegno «Riforme e istituzioni fra Otto e Novecento». Con questo convegno di studi si è intese contribuire all’approfondimento di un periodo e di una serie di temi di indubbio interesse storiografico, culturale e politico. Non senza ragione si continua a insistere sulle molte carenze del nostro Paese in fatto di efficienza istituzionale, di cultura di governo, di capacità di utilizzare le possibilità tecniche e scientifiche per affrontare e risolvere antichi e nuovi problemi. Alle trasformazioni dei decenni a cavallo dei due secoli ci si è dedicati estesamente negli ultimi tempi con studi d’insieme e con ricerche anche puntuali sull’azione dei governi e sulle vicende economiche, sulla formazione degli apparati produttivi moderni e sulla nascita di nuove aggregazioni sociali e politiche. Meno esplorati sono rimasti invece gli apporti che a quelle trasformazioni diedero le istituzioni chiamate a governare il processo di modernizzazione e le competenze che le riforme mobilitarono sia nella fase della progettazione che in quella delle realizzazioni. Conosciamo sì le questioni dibattute, i campi d’intervento, gli esiti legislativi raggiunti, ma poco ancora sappiamo del ceto amministrativo che traduceva in opera o rallentava gli impulsi riformatori provenienti dai centri propulsivi, mentre quasi tutto ignoriamo degli uomini che elaborarono i progetti pratici, della loro cultura e del rapporto che ebbero con la società civile, della correlazione tra quest’ultima e l’operato dei riformatori stessi. Tornare a riflettere su un periodo di importanti cambiamenti può ben giovare non solo all’analisi storica ma anche a quella cultura delle riforme che è essenziale al necessario adeguamento delle istituzioni alle nuove esigenze di una società in rapida trasformazione come la nostra.

I contributi offerti in occasione delle due giornate mantovane sono raccolti nel volume:

Riforme e istituzioni fra Otto e Novecento, a cura di Luigi Cavazzoli e Carlo G. Lacaita, Piero Lacaita Editore, Manduria-Bari-Roma, 2002 (Collana “Società e Cultura” promossa dalla Fondazione di studi storici “Filippo Turati” diretta da Maurizio Degl’Innocenti).

INDICE DEL VOLUME

L. C. – C.G. L., Prefazione
Guido Melis, La cultura delle riforme: uomini, idee e strumenti
Carlo G. Lacaita, Cultura politecnica e cultura delle riforme
Antonio Cardini, La cultura economica e le riforme
Roberto Maiocchi, La scienza italiana
Maurizio Degl’Innocenti, La città e l’innovazione
Fabio Rugge, Le origini della telefonia pubblica. Tra riformismo e statalismo
Maurizio Punzo, Turati e le riforme
Emilio R. Papa, Enrico Ferri tra socialismo giuridico e riforme istituzionali
Marzio A. Romani, Positivismo e istituzioni economiche: alle origini dell’Università L. Bocconi
Patrizia Audenino, Indagine sociale, scienze sociali e riforme sulle pagine di una rivista d’avanguardia
Cristina Accornero, Il Regio Museo industriale e il Governo municipale a Torino
Ada Gigli Marchetti, Editoria e stampa tecnico-scientifica
Luigi Cavazzoli, Alessandro Ferretti e il «Giornale d’Agricoltura industria e commercio del Regno d’Italia»
Giorgio Bigatti, Municipi e reti idriche
Stefano Maggi, Ferrovie, ingegneri e cultura positiva
Andrea F. Saba, Angelo Omodeo e le realizzazioni idrauliche in Sardegna
Rinaldo Salvadori, La modernizzazione del sapere nell’Accademia Virgiliana di Mantova
Roberto Navarrini, La normativa archivistica postunitaria: un contributo alla modernizzazione della Pubblica amministrazione
Barbara Bracco, Tendenze educative e istanze politiche della classe dirigente milanese: i luoghi dell’identità nazionale nella toponomastica del capoluogo lombardo dall’Unità alla Grande guerra
Indice dei nomi

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