Segni particolari #4

ANNA GIORGI
fiori, amore e fantasia

Mostra a cura di Fabio Cavazzoli
Ex Convento di S. Maria in Gonzaga
5 agosto — 26 agosto — 2016

Inaugurazione
5 agosto ore 21.00

Visitabile nelle serate del corso estivo
della Libera Università del Gonzaghese,
il sabato mattina
dalle 10.00 alle 12.00,
e nei giorni di apertura della biblioteca

«S. Benedetto Po. 26–5–70.
Cara Cugina Anna, ti ringrazio
del tuo catalogo, molto gradito! -
Ho visto a Gonzaga la tua mostra
d’Arte, li ho ammirati tutti con
vivo interesse, brava! Continua e
cerca nella realtà la tua Arte.
Vieni a trovarmi e con mia Moglie
affettuosamente Giorgi R. salutami
la tua Famiglia.»

Così scriveva nel 1970 il pittore incisore Antonio Ruggero Maria Giorgi (1887-1983), alla cugina Anna Giorgi, classe 1945. E proprio negli anni ’70 Anna viveva il suo periodo più ricco sul piano della produzione artistica, caratterizzato dalla partecipazione a numerosi premi Nazionali di Pittura, nei quali conseguiva Diplomi di Merito arricchiti da segnalazioni e importanti piazzamenti. L’attività pittorica rappresenta senz’altro un modo per alleviare la nostalgia che coglie Anna dopo il trasferimento a Roma, uno tra i tanti, al seguito del marito Mario Vannoni, Maresciallo dell’Arma dei carabinieri, “suo primo ammiratore il più entusiasta sostenitore della giovane pittrice”. Si può intuire questo stato d’animo dalla lettera che Antonio scrive l’anno successivo, il 12–2–71, come risposta alla cugina, nella quale dopo aver espresso compiacimento nel far parte delle persone a lei care così scrive: «In questi primi tempi della tua nuova sistemazione, certo ti sarà compagnia la malinconia, ma nella gioia della tua famiglia e della tua Arte, alla quale sento con piacere che ti applichi, devi sentirti felice e non mai sola.» A questo punto, l’amore per la pittura, seppure dopo quello per la famiglia, ha sempre avuto un posto di rilievo nella sua vita.
Fin da ragazza Anna rivelava un’evidente predisposizione nei confronti della pratica pittorica e formava il suo stile utilizzando una pratica individuale senza alcun contatto con il mondo dell’arte convenzionale. Per questo motivo le parole d’incoraggiamento a proseguire l’attività pittorica e l’apprezzamento da parte di una figura importante del panorama artistico italiano del Novecento, quale il citato Giorgi, rappresentano uno stimolo rivelatosi essenziale per intraprendere una ricerca di soluzioni artistiche peculiari.
Anna Giorgi inizia così a esprimersi in modi pacati e lirici, attraverso uno stile dove il rigore formale viene ammorbidito da una luminosità diffusa e da sottili transizioni tonali, dedicando molte tele alla riproduzione di soggetti tradizionali vicini alla sua sensibilità e al tipico ambiente della Bassa padana. Visioni paesistiche, nature morte e in primo luogo composizioni floreali rivelano una costruzione compositiva asciutta, dove domina una figurazione riduttiva realizzata attraverso pochi volumi essenziali.
La Giorgi approda ben presto a un naturalismo centrato sulla ricerca coloristica, a una pittura tonale dagli accenti caldi. È la luce, il tema dominante di molta produzione, dove il soggetto è posto al servizio di ciò che interessa maggiormente l’artista: lo studio dell’influsso della luce sugli oggetti e sulle gradazioni di colore che ne derivano.
Impegnata in un percorso artistico del tutto personale, tendenzialmente riservato, convinta che le opere realizzate riguardano solo se stessa e il suo amore per la natura e per la vita nei suoi aspetti più umili e quotidiani, Anna utilizza il suo ingegno arrangiandosi con quello che ha a portata di mano. In questo modo, quasi per puro caso, ha inizio la serie dei quadri ad olio su velluto nero, lavori nei quali si rinnova l’interesse per la sintesi formale e la sfumatura del colore che, in questo caso, si fa più caldo ed è steso con pennellate più decise e materiche.
Ci sono artisti schivi che amano lavorare con semplicità e discrezione, lontano dai clamori e refrattari alle autopromozioni. Anna appartiene a questa genia di artisti propensi piuttosto alla solitudine operosa e all’umile dignità del silenzio, che alla notorietà a tutti i costi.
Le opere di Anna, semplicemente, “esistono”. E molte di esse tuttora vivono appese alle pareti dell’abitazione dell’autrice, mimetizzata tra gli alberi e i fiori della Padania in un parco di infiniti quadri, là dove la “provinciale” abbandona la “Rocca” di Reggiolo per correre verso Reggio.
Fabio Cavazzoli

CENNI BIOGRAFICI
Classe 1945, sin da ragazza mostra particolari attitudini nei confronti dell’attività pittorica. Nonostante il desiderio di intraprendere un percorso di formazione artistica, si iscrive a un Istituto Tecnico Commerciale e, in seguito, completa la strada intrapresa frequentando un corso per Operatrici Contabili dopo il quale inizia a lavorare presso uno Studio Legale. Successivamente al matrimonio Anna inizia a dedicarsi assiduamente alla pittura fino a giungere alle prime mostre personali dove riceve significativi apprezzamenti. La sua attività è caratterizzata dalla partecipazione a vari Concorsi nazionali di pittura in occasione dei quali ottiene riconoscimenti per meriti artistici tra i quali si ricordano: 1970, concorso Nazionale di pittura nel comune di Villa Poma, coppa d’argento donata dal Ministro del Turismo e dello spettacolo Onorevole Dott. Matteo Matteotti; 1973, 3° Concorso Nazionale di Pittura «Città di Parma», segnalazione per meriti artistici; 1973, Concorso Europeo del piccolo formato di Pittura e scultura «Colosseo d’oro» di Roma, Diploma per meriti artistici; 1975, 1° Concorso Nazionale di Pittura «Città di Guiglia», Diploma d’onore con medaglia d’oro; 1978, Premio Nazionale di Pittura, trofeo d’arte S. Cataldo, Diploma di merito – Premiata; 1979, Viadana, 1ª Mostra concorso Nazionale del quadro di piccolo formato, Diploma di Merito – Segnalato; 1979, comune di Guastalla, Concorso Nazionale del Quadro di piccolo formato, Diploma di Merito – Premiata; 1980, Premio Nazionale di Pittura, trofeo d’arte S. Matteo, V edizione, Diploma di Merito – 4° classificato; 1983, comune di Viadana, 3ª Mostra concorso Nazionale del quadro di piccolo formato, Diploma di Merito – 4° Fiori; 2014, Negrar (VR) 6ª edizione del Concorso Nazionale di Pittura, Diploma di Merito – 6° Premio P.M.

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