VII – Adone Nosari in versi e in prosa

a cura di Mario Artioli, 2003.

Indice:

Mario Artioli, Uno scrittore dimenticato
Biobibliografia delle opere e della critica
Panorama nostalgico di Mantova

Un poeta in dialetto
Intorn a Mantva
La sigala
In riseraa

Un verista «storico sociale»
Ex uomini
L’incubo rosso
Un poeta a Roma
L’intelligenza delle donne
Le due sponde del Po

Guerre e amori del passato
A Troia!
Il duello tra Ettore e Achille
Il carnevale di Diana la bionda

Un abile giallista
Il pugnale del deserto
Favole per Anna Maria
Storia di formiche
La pesca

Attore, cronista e storico del mito aeronautico
La fine di un sogno
Ali e vele sull’Atlantico:
giornale di bordo
Davanti alle alpi di Geo Chavez

Ritratti a memoria
Enrico Ferri, l’Apostolo
Carducci e Stecchetti a Bologna
Con Boccioni a lezione di boxe
La gloria è un fiato di vento: F.M. Martini e F. Tozzi

(Dal saggio introduttivo di Mario Artioli, Uno scrittore dimenticato
Il silenzio che avvolge Adone Nosari è uno dei non rari esempi di quell’oblio assoluto post mortem che i latini chiamavano damnatio memoriæ. Nessun manuale di storia letteraria ricorda più la sua opera, nessuna antologia ne riporta qualche pagina, nessun editore (e i suoi editori furono Bemporad, Treves, Mondatori, Alfieri & Lacroix, Meschina, ecc.) da oltre mezzo secolo ristampa i suoi libri, oltre trenta, oggi reperibili solamente, ma neppure tutti, negli schedari delle biblioteche nazionali o nei cataloghi del mercato antiquario dei libri usati o out of print.


SEMINARIO DI STUDI SUL TEMA:
ADONE NOSARI TRA GIORNALISMO E LETTERATURA NELLA PRIMA METÀ DEL NOVECENTO
Promosso e organizzato dal Circolo culturale “I. Bonomi” in collaborazione con il Comune di Gonzaga, la Provincia di Mantova, l’Accademia Nazionale Virgiliana e la Fondazione BAM
Gonzaga, ex Convento di Santa Maria, 28 novembre 2003
ADONE NOSARI , giornalista e scrittore, nato a Tabellano di Suzzara nel 1875 ma vissuto a Gonzaga fino al principio del secolo e morto a Mendoza in Argentina nel 1957. Dopo la ristampa di Gran mondo — un vasto romanzo corale scritto nel 1926, ambientato a Gonzaga tra il 1870 e la fine del secolo e considerato il capolavoro dello scrittore —, esce nella collana del Circolo «I. Bonomi» il volume, Adone Nosari in versi e in prosa. Antologia degli scritti, curato come il precedente da Mario Artioli. La vicenda di Nosari, in vita giornalista di fama e romanziere di successo soprattutto mondano — ma tradotto anche all’estero e non trascurato dalla critica, rappresenta   un caso tipico e non infrequente di oblio assoluto, dopo la morte, nei panorami della nostra storia letteraria.
Il seminario ha inteso ripercorrere non solo la storia politica «avventurosa» e vivacissima di Nosari dagli esordi quale appassionato «agitatore» anarco-socialista alla fase interventista (egli fu volontario nella prima guerra mondiale e raccontò la sua esperienza nel romanzo Teo apparso nel 1919) fino all’adesione al fascismo e all’opzione monarchica dopo la caduta del regime, ma anche quella dello scrittore: del poeta dialettale (Canzoniere mantovano, 1906) apprezzato da Pascoli e poi del narratore — la sua bibliografia è costituita da circa trenta opere scritte   tra il 1901 e il 1946 — che ha provato il romanzo storico (Elena Tindaride o la guerra di Troia che riscosse il plauso di Ettore Romagnoli e un premio dell’Accademia d’Italia), il racconto realista   (Gonzaga mia! , l’affresco di costume anche in forma epistolare (Gli amori di Susanna Ignuno), il romanzo d’avventura (Un gigante fra la tempesta), il genere giallo (Il pugnale del deserto) e quello fantapolitico (Il re). Senza peraltro trascurare il Nosari giornalista dapprima sui fogli socialisti negli anni a cavallo tra i due secoli e poi il redattore della «Tribuna», dell’«Idea nazionale» e del «Giornale d’Italia», il collaboratore dell’«Illustrazione italiana» e l’inviato speciale che seguì la prima trasvolata atlantica di Italo Balbo con i suoi idrovolanti (Ali e vele sull’Atlantico), senza dimenticare il cronista arguto che nelle pagine di La saletta d’Aragno (1928) ha raccontato aneddoti gustosi sui letterati e i politici assidui frequentatori del celebre caffè romano.
La giornata di studi costituisce pertanto la prima occasione di approfondimento del nostro autore all’interno della temperie culturale letteraria e sociopolitica italiana, mediante un percorso assai ricco di avvenimenti e di personaggi che potrà certamente illuminare alcuni aspetti di un periodo tormentato e drammatico, ancora esplorabile, della storia del Novecento.

Programma:
Ore 10.00, intervengono:
Antonella Forattini, sindaco di Gonzaga
Roberto Pedrazzoli, assessore alla Cultura della Provincia
Claudio Gallico , presidente Accademia nazionale virgilana
Giorgio Bernardi Perini, Fondazione BAM
Ore 10.45, relazioni:
Mario Artioli, accademico virgiliano, curatore della ristampa di «Gran Mondo» e dell’antologia degli scritti di Nosari,Adone Nosari narratore e giornalista
Ore 11.30
Ada Gigli Marchetti, docente di Storia del giornalismo nell’Università statale di Milano, La stampa italiana nella prima metà del Novecento
Ore 14.00
Renzo Dall’Ara, giornalista, Adone Nosari e Mantova
Ore 14.30
Luigi Gualtieri, Istituto Mantovano di Storia Contemporanea, Adone Nosari «socialista»
Ore 15.00
Luigi Cavazzoli, Università Statale di Milano, Adone Nosari dal socialismo al fascismo
Ore 15.30
Presentazione del volume, Adone Nosari in versi e in prosa. Antologia degli scritti con letture di poesie e di brani narrativi da parte degli attori dell’Accademia Teatrale «F. Campogalliani» di Mantova.
Ore 16.00
Conclusione dei lavori.



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